Credo che sperimentare sia fondamentale nella nostra vita personale e professionale.
Per questo la maggior parte delle immagini di questo sito le ho create con Midjourney.

Perché la vita è un brivido che vola via
è tutto un equilibrio sopra la follia.
Vasco Rossi

Non sempre cambiare equivale a migliorare, me per migliorare bisogna cambiare.

Wiston Churchill

Non hai bisogno di vedere l’intera scalinata. Inizia semplicemente a salire il primo gradino. Martin Luther King

Non sono il prodotto delle mie circostanze. Sono il prodotto delle mie decisioni.
Stephen R. Covey

Osare significa perdere momentaneamente l’equilibrio. Non osare significa perdere se stessi.
Søren Kierkegaard

Tutto ciò che ti fa paura ti insegna ad avere coraggio.
Anonimo

 

"Un momento di gioia ci prende sempre di sorpresa. Non siamo noi ad afferrarlo, ma è lui ad afferrare noi."

Ashley Montagu

 

Il trambusto quotidiano ci assorbe. Ci perdiamo nelle innumerevoli cose da fare, senza fermarci a riflettere. Ma poi, all'improvviso, ci troviamo a pensare alla nostra vita, a ciò che abbiamo raggiunto. Ci rendiamo conto di essere felici, di essere esattamente dove volevamo essere. La felicità che abbiamo tanto cercato è qui, e stava quasi per passare inosservata. 

 

A volte, non ci accorgiamo che siamo già felici. 

"I act because I am broken in thousand different pieces and acting gives me a chance to reconfigure those pieces in many different things."

Jim Carrey 

“Ciò che percepiamo come limite ha il potenziale per diventare un punto di forza maggiore di quelli che avevamo quando eravamo ‘normali’ o integri… quando qualcosa si rompe, qualcosa di più grande spesso emerge dalle crepe.”

Broken Places & Outer Spaces di Nnedi Okorafor

Cammino e cammino

vado avanti

senza fermarmi

passo dopo passo

vedo una distesa al mio lato

vedo sole, luce

opportunità

avventure

tanto spazio

e libertà.

Ci sono dei momenti però

in cui giro lo sguardo verso l’altro lato

e mi rendo conto 

che sto camminando sull’orlo di un precipizio

non sono in pericolo

ma il vuoto è sempre lì

vicino a me

mi accompagna

vedo tanto spazio

ma questa volta è uno spazio triste e oscuro.

Posso scegliere

se guardare avanti

e vedere entrambe le realtà.

Posso scegliere

se guardare verso le opportunità

verso la luce.

E posso scegliere

se guardare verso il baratro

verso il buio.

In fondo la vita è cosi

c’è un po’ di tutto

è sia luce che ombra

non c’è una senza l’altra

e a volte dipende solo da cosa scegliamo di guardare.

Se i tuoi sogni non ti spaventano non sono grandi abbastanza.
Ellen Johnson Sirleaf

Jim Carrey descrive la parola “depression” come “deep rest”, cioè quando il nostro corpo ha bisogno di un profondo riposo perché non riesce più a sostenere tutte le maschere e i ruoli che dobbiamo interpretare nella vita reale.
A volte ci perdiamo tentando di soddisfare il nostro ego e tutto ciò che crediamo di dover fare per dimostrare a noi stessi che valiamo e che siamo abbastanza.
Ma possiamo essere noi stessi anche senza fare nulla.
Valiamo senza dover dimostrare nulla.

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The wound is the place where the light enters you.
Rumi

A volte ci sentiamo imprigionati in una vita che non è la nostra, o meglio non è quella che volevamo. E non capiamo come abbiamo potuto perdere la strada e allontanarci da essa così profondamente. Ci sembra impossibile ora riuscire ad uscire da questa routine.
Dobbiamo ascoltarci e iniziare a dire di no alle cose che non ci importano. 
Se creiamo dello spazio per ascoltarci riusciremo a vedere cosa vogliamo veramente e anche il modo di ricreare una nuova versione della nostra vita. 


Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure.
Nelson Mandela

Vi è mai capitato di vivere una lotta interiore tra due scelte? Di avere cioè davanti a voi due strade che sembrano molto lontane tra loro e vi conducono verso due vite differenti. 
Ma non riuscite a fare un passo né in una direzione né nell’altra, siete bloccati, perché non potete immaginare di sceglierne una lasciando indietro quello che perdereste se non imboccate l’altra. 
E’ come se quelle due strade fossero intrinsecamente parte di voi e del vostro destino, non potete lasciare una di quelle due vite indietro, non sareste completi.
E’ forse sbagliato desiderare di avere tutto quello che vi serve per essere completi?
Spesso c’è una terza via che non riusciamo ancora a vedere, che può mettere insieme le due parti, che può condurci verso la vita che vogliamo.
Quando una persona davanti a voi riesce a vedere per la prima volta questa terza via si capisce subito dai suoi occhi che si accendono e un attimo dopo dal suo sorriso che si distende. 
E’ uno spettacolo meraviglioso. 

Quante volte avete sentito dire la frase “quello che non ti uccide ti rende più forte”? 
Devo dire che non sono d’accordo. O almeno non del tutto. 
Quando attraversiamo un periodo doloroso, un esperienza traumatica o un’infanzia difficile non diventiamo automaticamente più forti. 
Anzi diventiamo consapevoli delle nostre fragilità e di quanto possiamo stare male. Scopriamo che possiamo raggiungere un fondo che prima non potevamo nemmeno immaginare. 
Questo significa portarsi dietro la paura a volte di poterci ricadere. 
Significa anche però sapere che ne siamo usciti, sapere che questi momenti non durano per sempre e che abbiamo avuto la forza di attraversarli e di andare avanti. 
Non credo significhi essere più forti ma solo più vicini a quello che siamo realmente. 
Come un vaso rotto che secondo lo stile giapponese viene aggiustato rimettendo insieme i pezzi, dando risalto alle crepe riempiendole di oro, mettendole in luce e mostrandole come un elemento di bellezza. 
Allo stesso modo conosciamo le nostre ferite e ce ne prendiamo cura. 
Conosciamo le nostre crepe, che potrebbero rompersi di nuovo e per questo dobbiamo starci attenti. 
Ma sono qualcosa che fa parte di noi e ci accompagneranno per il resto della vita. 
Qualcosa che in fondo mostra a tutti che ne abbiamo affrontate tante e siamo ancora qui. Qualcosa che mostra la nostra storia. 
E oggi siamo la persona che siamo grazie alla nostra storia. 
Per cui è un racconto prezioso, che ci piaccia o no. 

Non stai facendo qualcosa perchè hai paura?
Cosa ti blocca?
Cosa ti spaventa di più?
Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere?
E' davvero così terribile? O in fondo vale la pena rischiare?

Rimugini spesso sul passato? 
Ti chiedi se hai fatto le scelte giuste? 
Sono le scelte e gli errori del passato che ci hanno condotto fino a qui, a questo momento e ci hanno permesso di diventare la persona che siamo. 
E' grazie a tutte le esperienze, gli sbagli e i tentativi che hai fatto che ti sei costruito le ali di ora.
Sii orgoglioso del tuo percorso. 

“Ci sono alcuni incidenti che ti capitano, ti rompono, ti deformano ma ti plasmano anche nella migliore versione di te stesso, e la stessa cosa è successa a me.

Ho avuto un incidente che mi ha lasciata paralizzata per il resto della vita, sono stata sottoposta  a interventi multipli e, un giorno dopo l’altro, i miei dottori mi hanno detto che a causa della mia condizione non sarei potuta diventare un’artista perché non sarei più stata in grado di tenere una penna in mano,  non avrei più potuto camminare e non avrei potuto avere figli.

Ero talmente devastata che ho iniziato a chiedermi il perché della mia esistenza, il perché fossi ancora in vita.

Ero stanca di guardare quelle pareti bianche dell’ospedale e così ho deciso di provare a dipingere e ho dipinto il mio primo quadro dal mio letto di ospedale. Non era un pezzo d’arte, non era la mia passione, era la mia terapia.

Ho deciso che avrei combattuto le mie paure, così le ho scritte una dopo l’altra e ho stabilito che le avrei superate una alla volta.

Poi ho smesso di preoccuparmi delle cose che ho perso, delle persone che ho perso, le cose e le persone destinate ad essere con me sono con me.

Accettati così come sei, sii gentile con te stesso e solo allora potrai essere gentile con gli altri. 

La vita sarà dura, ci saranno tumulti e prove ma ti renderanno più forte, quando ti accetti per quello che sei il mondo ti riconosce.

Comincia tutto da dentro.”

Muniba Mazari

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“Mio padre avrebbe potuto essere un grande comico ma credeva che non fosse qualcosa di possibile per lui,
quindi ha fatto una scelta conservativa. Ha scelto di lavorare come contabile, lavoro che ha perso quando avevo 12 anni.
Puoi fallire facendo ciò che non ti piace, quindi puoi correre il rischio di fallire facendo ciò che ami.
Ho osservato l’effetto dell’amore e dell’umorismo di mio padre sul mondo intorno a lui e ho pensato che quello era qualcosa di importante da fare, era qualcosa per cui valeva la pena spendere il mio tempo.”
Jim Carrey

“La vita non ti accade, ma accade per te.
Non so se è vero, ma dicendo questo faccio una scelta consapevole di vedere le sfide intorno a me come qualcosa di positivo, come opportunità, per gestirle nel modo più produttivo possibile.
Ripensando alla mia vita mi rendo conto che il mio scopo è sempre stato quello di “liberare le persone dalle preoccupazioni”.
L’effetto che hai sugli altri è la moneta di più grande valore.
Perché tutto quello che guadagnerai nella tua vita marcirà e cadrà a pezzi e quello che rimarrà di te sarà solo quello che avevi nel cuore.
E tu cosa farai? Come servirai il mondo? Di cosa hanno bisogno le persone che il tuo talento può offrire? E’ tutto quello che devi capire.
Il tuo bisogno di essere accettato ti può rendere invisibile in questo mondo.
Non lasciare che nulla si metta in mezzo alla luce che brilla in te.
Rischia di essere visto dal mondo in tutta la tua gloria.”

Jim Carrey

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“La paura sarà un giocatore nella tua vita. Ma tu decidi quanto. Puoi spendere la tua intera vita preoccupandoti di fantasmi e immaginando percorsi verso il futuro, ma tutto quello che ci sarà sempre è quello che sta succedendo qui (ora) e le decisioni che prendiamo in questo momento, che sono basate su amore o paura.
Molti di noi scelgono percorsi per tenere lontano la paura, quello che desideriamo veramente sembra talmente tanto irraggiungibile e ridicolo che non osiamo nemmeno chiederlo all’universo.
Io sono la prova che puoi chiederlo.”

Jim Carrey

“Abbi la confidenza di seguire il tuo cuore, anche se ti porta al di fuori del cammino prestabilito, abbi fiducia nelle tue intuizioni.
Puoi collegare i tanti passi della tua vita solo guardando al passato, non puoi prevedere o comprendere dove ti porteranno le tue scelte di ora. Puoi scoprire il filo conduttore solo guardandoti indietro.
Trova quello che ami fare, fai quello che credi sia un grande lavoro e se ancora non sai cos’è non fermarti finché non l’avrai trovato.
Non lasciarti intrappolare dai dogma o da quello che pensano gli altri, non lasciargli offuscare la tua voce.
Il tuo tempo è limitato, non sprecarlo vivendo la vita di qualcun'altro.
Sii affamato, sii folle.
Perché le persone che sono abbastanza folli da credere di poter cambiare il mondo, sono quelle che lo fanno davvero.”

Steve Jobs

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Sei tu a scegliere la direzione della tua vita?
Sei tu che decidi ogni giorno verso dove direzionare il tuo futuro?
O e qualcun’altro o qualcos’altro a prendere questa decisione per te?
Quando ti alzi la mattina sai dove stai andando?
Quando ti guardi intorno senti di essere su una strada che è tua e cha hai scelto?
Sai perché fai quello che stai facendo? 
La vita è la tua.

Ti è mai capitato di trovarti in una situazione più grande di te? 
Dove ci sono forze ed energie che non puoi controllare. 
Per qualche motivo sei obbligato a restare all’interno di questa situazione, almeno per un periodo, ma non puoi controllare quello che succede. 
Devi solo seguire il flusso e imparare a sopravvivere al suo interno. 
Una situazione del genere ricorda un po’ il mare, quando è scuro, agitato e non puoi vedere il fondale. Può essere molto spaventoso, ma non puoi di certo cambiare le onde o intervenire sull’energia che possiede il mare. Puoi solo imparare a stare a galla o addirittura a nuotare in mezzo a quelle onde impetuose. 
Se il caso te lo consente puoi addirittura seguire la corrente e lasciarti trasportare senza opporre resistenza. 
Del resto bisogna anche imparare ad accettare quando non si può lottare. 
Accettare questo momento non significa essere passivi di fronte alla vita, significa invece capire quando possiamo intervenire sulle circostanze intorno a noi e quando non possiamo farlo.
A volte bisogna accettare il momento presente per quello che è. 
Quando accetterai veramente il tuo presente per quello che è scoprirai che tu non sei quello che ti sta succedendo e che puoi trovare il tuo benessere dentro di te e saprai così aspettare e riconoscere quando sarà invece il momento giusto per agire.

Qual è la tua fragilità più grande? 
La tua debolezza? 
La cosa di cui ti vergogni di più e che cerchi sempre di nascondere agli altri? 
E se fosse invece il tuo punto di forza? 
Se bastasse solo annegarsi in questa tua caratteristica per renderla veramente tua, accettarla, onorarla e sfruttarla a tuo favore? 
Forse é sempre stata lì per aiutarti, devi solo darle l’ascolto che merita. 

Hai presente quelle situazioni in cui vedi tutto nero, in cui il mondo sembra crollarti addosso e non vedi una via di uscita. 
Può essere per lavoro, per qualche amicizia, per la famiglia o per la tua relazione. 
Oppure può essere la vita e basta che a volte ci pone davanti dei buchi neri. 
Si perché è proprio così che ti senti in questi momenti, risucchiati dentro un buco nero senza possibilità di uscirne. 
Lo sai che se vai in montagna sopra una certa altitudine ti ritroverai sopra le nuvole? Prima di arrivarci attraverserai una zona grigia, probabilmente con vento, pioggia e subito dopo nebbia dove non riuscirai a vedere nulla in lontananza. 
È esattamente la fase precedente, per salire sopra le nuvole devi prima attraversarle. Pensa a questa fase come al buco nero di cui parlavo prima. 
Quando sarai arrivato in cima troverai il sole e una luce incredibile. 
Potrai vedere ogni cosa fino all’orizzonte. 
Il grigio di prima sarà solo un lontano ricordo. 
Ecco ogni periodo buio e’ sempre una fase per arrivare alla luce che ti aspetta alla sua fine. Non sai come arrivarci e quando ci arriverai, però puoi essere sicuro che a un certo punto ne uscirai. 
Guadagnerai una prospettiva completamente nuova sulla tua vita e sul mondo intorno a te. 
Durante questa salita tieni duro, vale la pena arrivare in cima, perché le nuvole a un certo punto non solo finiranno, ma ti sorreggeranno e saranno la tua forza.    

Quando finalmente dopo tanto tempo ci concediamo la libertà di fare una scelta importante e di cambiamento per noi… 
Una scelta che sentiamo nostra…
Nuovo viaggio, nuova avventura, nuova strada. 
Che sia un piccolo cambiamento o una nuova vita, l’adrenalina scorre nelle vene, l’entusiasmo, l’eccitazione e anche la paura. Andiamo verso l’ignoto, andiamo verso il futuro. Andiamo verso la scoperta di noi stessi e del nostro ruolo nel mondo. 
Sarà la nostra strada? Sicuri o incerti sentite che la trasformazione è iniziata, e niente la può fermare. La sola domanda che resta è dove ci porterà?

I momenti più difficili sono i momenti in cui scopriamo nuove strade. 

Oggi è difficile sentire la propria voce, siamo così influenzati e continuamente circondati da persone e voci che ci dicono cosa dovremmo desiderare e cosa dovremmo fare. Ma ognuno di noi è diverso e ognuno di noi ha un suo percorso. E’ importante riuscire a ritrovare la nostra di voce in mezzo a tutto questo rumore.
Tu cosa vuoi? Cosa desideri?
E ancora più importante è capire chi siamo, qual è il nostro posto nel mondo. Qual è la direzione che stiamo prendendo, non fare nulla significa comunque avere scelto una via. 
Chi sei? Quale direzione stai seguendo?
Il pericolo è di svegliarsi un giorno e rendersi conto che stiamo vivendo una vita che non è la nostra. Come sono finito in questa situazione? Come sono finito in questa routine incessante di cose da fare di cui in fondo non mi importa nulla.
E’ un pericolo si, ma forse è anche un risveglio, prima arriva e prima possiamo riprenderci la nostra vita. 
Perché questa vita è tua. Tu che cosa vuoi farci?
Sono una coach perché amo porre queste domande alle persone, perché amo vedere lo sguardo di chi si sveglia per la prima volta, di chi realizza che cosa vuole veramente, qual è la direzione che vuole prendere e che soprattutto è possibile. Si perché, forse, sarà impegnativo, ma, una volta che sai con chiarezza qual è la tua meta, niente potrà più fermarti. E ricorda di goderti il viaggio.
Non voglio adattarmi a quello che la società pensa sia il giusto modo di vivere, voglio costruire io le regole della mia vita e seguire le mie passioni.
Preferisco lanciarmi nell’ignoto piuttosto che vivere nella noia e nella banalità.
Io ho scelto qual è il mio viaggio, e tu?

Non siamo fragili quanto pensiamo, la nostra forza emerge quando è necessario.

Siamo noi che creiamo la nostra felicità.

E tu? Sei consapevole del tuo "Advice Monster"?
Tutti siamo sempre pronti a dare consigli appena qualcuno inizia a raccontarci qualcosa della loro vita, ma questo modo di fare difficilmente ci aiuta a comunicare in modo efficace e soprattutto difficilmente ci permette di aiutare veramente la persona che abbiamo davanti.
Quando senti quella vocina nella testa che ti dice "Si, io lo so, io ho il consiglio giusto per te!" aspetta 10 secondi e fai queste domande alla persona che hai davanti:
1. Qual è la sfida reale qui per te adesso?
2. Cos'altro?
3. Tu che cosa vuoi veramente?
Le domande ci aiutano a tirare fuori quello che c'è veramente dentro di noi.
Prova anche tu.

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A volte può far paura scoprire ciò che si desidera veramente, perché poi è difficile dimenticarlo e spesso inseguirlo richiede un cambiamento.

Il viaggio è la parte più importante, non la destinazione.

Siamo noi i padroni della nostra vita.

A volte può essere difficile confrontarsi con noi stessi e ascoltare quella voce che magari tante volte abbiamo fatto finta di non sentire.
Se decidiamo di ascoltarla potremmo scoprire che in fondo ha ragione.

Non arrenderti ...

E' nei momenti difficili che tiriamo fuori la nostra unione e la nostra forza.

Le difficoltà che affrontiamo sono la nostra ricchezza più grande.

A volte dobbiamo essere noi i primi ad aiutarci.

Se pensi che ottenere qualcosa sia impossibile, significa solo che ancora non hai trovato il modo per raggiungerla.

E tu, chi scegli di essere?

A volte sforzarsi di essere positivi non aiuta. Accettare le nostre emozioni negative significa riconoscerle. Riuscire a dare un nome a sensazioni e sentimenti ci permette di elaborarli e di agire di conseguenza, così da riuscire a gestire i nostri stati d'animo.Questo è un primo passo per vivere consapevolmente.

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Cadere e rialzarsi ...
A chi non è capitato di cadere nella vita o di fallire in qualche situazione. 
E’ inevitabile che ciò accada nel nostro percorso, ma questo non significa che sia meno doloroso. Quando succede dobbiamo raccogliere i pezzi di quello che rimane del nostro entusiasmo, accettare i nostri errori e perdonarci, e non sempre è così facile. Dobbiamo reinventarci una nostra identità. 
Dopo aver messo tutti noi stessi e tutta la nostra energia in un progetto, in una relazione o in una idea, dobbiamo nuovamente rispondere alla domanda “chi siamo?” e “cosa vogliamo ottenere dalla vita?”. 
O meglio, mi piace di più pensare a questa domanda come “cosa vogliamo dare noi al mondo nella nostra vita?”. 
Scoprire la nostra nuova identità significa rinascere in qualcosa di nuovo e inaspettato anche per noi. 
Come la fenice risorge dalle sue ceneri dopo che si lascia morire incendiata dai raggi del sole, anche noi possiamo rialzarci con una prospettiva completamente nuova. 
Cadere significa solo potersi rialzare più forti di prima. 
Una caduta o un fallimento si può rivelare la miglior rinascita.

Hai tante passioni diverse?
Ti piace cambiare e ricominciare da capo con sfide completamente nuove?
Non sai quale dei tuoi interessi può essere la carriera giusta per te?
Perché scegliere?

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